Alejandro Jodorowsky riporta in questo saggio delle lezioni tenute gratuitamente il mercoledì pomeriggio a persone qualunque. Alla ricerca di un equilibrio che conduca l’uomo su una strada meno impervia mettendo d’accordo tutti i suoi Io a procedere nella stessa direzione, con detti popolari e barzellette l’autore alleggerisce l’imponente tema.
Jodorowsky sprona saggiamente i lettori a prendere coscienza della relatività della realtà, delle sovrastrutture che frenano le nostre passioni, dell’accettazione di una società malata dalla quale siamo risucchiati solo perché ci sentiamo ipocritamente impotenti. Tutto può cambiare, ognuno è determinante, una perdita genera una rinascita, un cambiamento stimola nuove energie, la morte è solo una fase e non un baratro nel quale sprofondare.
Con grande chiarezza e semplicità l’autore tenta di trasferire sani principi da seguire per liberarsi definitivamente da una corazza che impedisce alla nostra essenza di palesarsi. Dopo 150 pagine il testo sembra girare un po’ su se stesso in cerca di una fine che spinga il lettore a ricominciare la lettura per non dimenticare i buoni propositi accumulati durante il piacevole viaggio. L’arricciamento degli ultimi capitoli spinge però solo a chiudere il libro con tanta voglia di cominciarne un altro, per prendere finalmente una direzione dopo un po’ troppo girellare.