ad un passo dalla fine
Profeta condannata ad essere inascoltata, Cassandra è il nome che due fratelli danno ad una barca a vela acquistata grazie a risparmi e vincite improvvise. La fortuna però abbandona i due ragazzi, costretti a chiedere aiuto ad uno zio ricchissimo che, in cambio, chiede solo il favore di eliminare un uomo che mette rischio il suo grandissimo capitale, accumulato non proprio legalmente.
Woody Allen torna all’omicidio, alla sua preparazione e perpetuazione, analizzando i pensieri che lo precedono e gli incubi che immancabilmente intervengono a cose fatte. Con grande ironia e brillanti dialoghi porta i due protagonisti a progettare la svolta tragica della loro esistenza. Il gioco, l’amore improvviso, il bisogno immediato di ribaltare una vita fallimentare, portano i due uomini a varcare il confine oltre il quale non è previsto ritorno. Il bene ed il male appaiono meno nitidi, le immagini reali si fondono con incubi e premonizioni, l’alcool scorre agevolando l’assunzione di psicofarmaci e tutto è confuso quando l’incontro con la morte si fa inevitabile.
Il regista è superbo nella direzione degli attori, abili nell’interpretare due personaggi completi, credibili ed in grado di raccogliere molte sfaccettature della nostra contemporaneità. Allen non cede mai alla critica esplicita, ma continua ad indagare la natura umana, i meccanismi della psiche, le reazioni al destino avverso. Entrando nella testa dei suoi assassini continua ad indagare il trapasso, alleggerendo tutto ciò che sta intorno quasi volesse convincere se stesso e gli altri che l’ultimo viaggio è davvero una gita in barca che non necessita di bagagli.
